Uganda
Quando
Dal 1986 il Nord dell’Uganda vive un conflitto armato che strazia i distretti Acholi, Lango e Teso, a nord del paese. Gli scontri tra i ribelli del Lord Resistance Army (Lra), l’Esercito di Resistenza del Signore e l’esercito regolare hanno causato finora 100 mila vittime, oltre a un milione e mezzo di sfollati. Ma questa è una guerra conosciuta soprattutto per lo sfruttamento dei bambini-soldato. Sono infatti 20 mila i minori rapiti, spesso drogati e costretti a combattere su entrambi i fronti. Nonostante si dicano espressione della stessa etnia Acholi, è proprio il popolo di questa minoranza il bersaglio principale delle continue scorribande dei miliziani del Lra che in questi distretti chiamano Olum, ossia “erba”. Gli Acholi, per la verità, sono mal visti anche dagli altri gruppi etnici, compreso quello del governo di Museveni, che considera gli Olum alla stregua di semplici terroristi, anche per sfruttare l’onda post-11 settembre. Ma dalle foreste ai confini dell’Uganda con il Sudan, ben protetti dal complice governo di Khartoum, gli Olum partono per le loro scorribande, guidati dal loro leader Joseph Kony. Considerato da alcuni un profeta guaritore, da altri semplicemente un folle e visionario “signore della guerra”, Kony porta la sua sparuta armata allo sbaraglio contro le truppe dell’organizzato Updf. Con lo scopo dichiarato di destituire il presidente Yoweri Museveni.
Chi
Joseph Kony, sedicente nipote di Alice Lakwena, raccolse i cocci dell’armata della pretessa vudù che ala fine degli anni ‘80 condusse al massacro gli Acholi dell’Esercito dello Spirito Santo, nella disperata guerra contro la giunta militare del Presidente Museveni, fondò un nuovo gruppo armato: la Forza Mobile dello Spirito Santo. Inizialmente lo scopo di Kony è quello di vendicare la pesante sconfitta della Lakwena. Solo successivamente la milizia prende il nome attuale di Lord Resistance Army, Esercito di Resistenza del Signore.
Perchè
Presto Kony e i suoi Olum svelano il loro vero volto: quello di coloro che vogliono fare dell’Uganda il primo paese governato dal decalogo dell’Antico Testamento (i dieci comandamenti biblici). Ma se un conflitto così asimmetrico si è protratto tanto a lungo, lo si deve senz’altro al vicino Sudan e alla guerra mondiale africana, come è stata chiamata quella serie di conflitti che hanno infiammato per oltre trenta anni l’area dei Grandi Laghi (dove sono compresi Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Uganda Ruanda e Sudan). Il Sudan, in guerra contro l’Uganda di Museveni, forniva protezione e armi ai ribelli del Lra. Questi ricambiavano appoggiando il governo sudanese nella guerra contro l’Uganda. Nello stesso tempo, l’Uganda finanziava e appoggiava i ribelli dell’ Esercito di Liberazione del Sudan (Spla) nella loro trentennale guerra civile contro il governo di Khartum.
Oggi
I negoziati di pace, che hanno condotto a una serie di accordi tra il governo e l’LRA, si sono conclusi ma alla fine del 2008 non è stato ancora siglato un accordo finale di pace. Secondo i termini dell’Accordo i leader dell’LRA accusati di crimini contro l’umanità e crimini di guerra dovrebbero essere processati da una sezione speciale dell’Alta Corte. I mandati di arresto emessi nel 2005 dalla Corte penale internazionale per Joseph Kony, leader dell’LRA e tre comandanti dello stesso sono rimasti in vigore, ma non sono stati eseguiti né dal governo ugandese né dai governi regionali.