Colombia

Chi

La guerra civile colombiana vede contrapposti, fin dagli anni ’60, l’esercito governativo, a cui si sono affiancati i paramilitari (Auc), contro i guerriglieri marxisti delle Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (Farc) e dell’Ejercito de Liberation National (Eln). Questi gruppi rivendicano una migliore condizione sociale delle classi più povere. Negli anni, il narcotraffico colombiano ha stretto un patto di sangue con le parti in guerra. 120mila sono le vittime e 3 milioni i rifugiati. Numerosi sono i sequestri di persona compiuti dai guerriglieri e dai paramilitari.

Perchè

I perchè del conflitto si possono rintracciare nella profonda differenza economica e sociale tra classe dirigente e classi sociali più povere, in maggioranza campesinos, agricoltori sfruttati dai latifondisti. La Colombia è una terra ricchissima di materie prime e i grandi Terratenienti, con l’appoggio dell’esercito e dei paramilitari, hanno il potere di decidere il destino di interi villaggi. Il settore trainante è ufficialmente quello della coltivazione del caffè, di cui il paese è il secondo produttore mondiale, ma è il mercato della coca ad attirare maggiormente gli investitori stranieri, soprattutto quelli americani ed europei. Così, oltre ad essere martoriata dalla disoccupazione (oltre il 20%), dalla povertà (oltre il 64%) e dall’esorbitante violenza comune (oltre 30 mila morti violente ogni anno), dagli anni ’70 la Colombia è terra di conquista dei Cartelli del narcotraffico, i quali, soprattutto nei primi anni hanno intrecciato i loro interessi con i gruppi guerriglieri delle Farc e dell’Eln e con i paramilitari delle Auc.

Quando

L’origine del conflitto in Colombia risale al periodo successivo la guerra civile, nota come Violencia, scoppiata dopo il Bogotazo (colpo di Stato) del 9 aprile 1948. La Violencia provocò rivolte in tutto il paese contro il governo conservatore, e fu sedata violentemente dall’esercito solo nel 1953, dopo aver causato oltre 300 mila vittime. Durante questi anni, migliaia di contadini armati si rifugiarono nelle aree di Caquetà, Meta e Tolima. La fine della guerra civile e la costituzione del Fronte Nazionale, nel 1958, non portarono significativi cambiamenti sul piano della distribuzione delle terre e su quello del miglioramento delle condizioni economiche degli agricoltori. Così, nei primi anni ’60, nelle regioni dove si erano asserragliati i campesinos, ormai autocostituitesi indipendenti, iniziarono a formarsi i primi movimenti guerriglieri comunisti. Il primo di questi fu quello delle Farc. Ma la guerra vera e propria iniziò nel 1964, quando l’esercito colombiano bombardò le aree occupate dai campesinos con l’intento di riappropriarsi delle aree in mano ai contadini. Il conflitto ha poi preso il largo, con l’ampio coinvolgimento delle potenze comuniste (Urss, Cina e Cuba) da una parte, e degli Usa al fianco dei governi che si sono succeduti, dall’altra. Poche volte la guerra è stata interrotta dalle sporadiche trattative di pace. Alle Farc, negli anni, si sono aggiunti altri movimenti armati e al governo si sono affiancate la Auc.

Oggi

Alvaro Uribe Velez è alla guida del governo colombiano per il secondo mandato. Figlio di un terrateniente ucciso dalle Farc, Uribe è stato premiato per la sua politica della Seguridad democratica, improntata alla fermezza, che ha raggiunto piccoli ma significativi risultati in materia di sicurezza e pacificazione del paese. Ma oltre a questo, determinante è stato l’appoggio dell’amministrazione Usa, che nella repubblica andina, attraverso il Plan Colombia prima, e il Plan Patriota oggi, ha investito ingenti quantitativi di dollari. Per tutto il 2008 sono proseguiti i negoziati tra Farc e governo. Negoziati che hanno favorito la liberazione di Ingrid Betancourt e di altri ostaggi, avvenuta il 2 luglio del 2008. Ma a parte questo sono proseguiti i combattimenti tra governo e ribelli, provocando quasi 1.500 vittime tra i civili, oltre a circa duecento sparizioni forzate. Nonostante l’affermazione del governo secondo cui tutti i paramilitari erano stati smobilitati a seguito del processo promosso dallo stesso avviato nel 2003, i gruppi paramilitari sono rimasti attivi hanno continuato a uccidere civili e a commettere altre violazioni dei diritti umani.

Bibliografia

Colombia, il paese dell’eccesso
GUIDO PICCOLI
Feltrinelli, Milano, 2003

La guerra, le guerre
BENEDETTO BELLESI, PAOLO MOIOLA
Editrice Missionaria Italiana, Bologna, 2004


Link

Locombia
ribelli2.splinder.com
Secondo blog del giornalista free-lance Enzo Baldoni dalla Colombia.

Narcomafie
www.narcomafie.it/colombia_01.htm
Sezione speciale del sito Narcomafie dedicata alla guerra in Colombia

Ribelli
ribelli.splinder.com/
Primo blog del giornalista free-lance Enzo Baldoni dalla Colombia.

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