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diario/ uganda
3 novembre 2006, venerdi

RIVISTO IL TESTO DEGLI ACCORDI DI PACE
KAMPALA. E' stata firmata mercoledì 1 novembre la revisione dell’accordo di cessazione delle ostilità siglato a fine agosto tra governo ugandese e LRA. Il nuovo testo prevede nuove determinazioni sulle violazioni, tempi di raduno delle forze dell'LRA, delimitazione delle aree e misure di sicurezza. Inoltre viene meglio specificato il ruolo della commissione mista di verifica composta da militari delle due parti e dell'SPLA.

SANT'EGIDIO. "Il nuovo accordo interviene dopo un mese di discussioni sui temi del punto n° 2 dell'agenda (soluzione politiche e economiche) – dichiarano dalla Comunità di Sant’Egidio che segue da tempo il processo di pace - il team di mediazione, di cui facciamo parte noi con il Governo del Sud Sudan e Pax Christi Olanda ed é diretto dal Vice Presidente del GoSS Riek Machar, ha ritenuto di dover precisare alcuni punti della cessazione di ostilità dopo le prime missioni di verifica della commissione mista, che aveva fatto rilevare carenze logistiche e alcune violazioni dell'accordo del 26 agosto.

NOVITA'. Con tale revisione, il raggruppamento delle forze LRA nelle due aree (a est e ovest del Nilo) avrà carattere definitivo fin al raggiungimento del cessate il fuoco definitivo”.
POST 8.05 FONTE NIGRIZIA
26 ottobre 2006, giovedi

INTERVIENE IL MEDIATORE SUD SUDANESE. VIA I MILITARI DALLA ZONA NEUTRA DI OWINI-KI-BUL
JUBA. Con un documento presentato al governo di Kampala e ai delegati dell’Esercito di Liberazione del Signore (Lra), presenti a Juba per i negoziati di pace, il vice-presidente sudsudanese Riek Machar è intervenuto nella diatriba che coinvolge il campo di raccoglimento di Owiny-Ki-bul, una delle due zone neutre nelle quali, secondo gli accordi di fine agosto, si sarebbero dovuti raccogliere già da un mese i ribelli del Lra.

DOCUMENTO. Nel documento, Machar respinge la richiesta avanzata qualche giorno fa dai ribelli, di prolungare di sei settimane la tregua, per consentire ai ribelli di raggiungere il campo di raccolta di Ri-Kwangba, considerato “più sicuro” di Owiny-Ki-bul. E nello stesso tempo ha esortato l’esercito ugandese ha sgomberare l’area vicina al campo di Owiny-Ki-bul, oggetto nei giorni scorsi di accuse reciproche tra le due delegazioni a Juba.

REAZIONI. Le reazioni al documento sudanese sono sate varie. Il delegato dei ribelli a Juba si è detto soddisfatto, mentre quello ugandese ha detto che l’esercito non si muoverà da Owiny-Ki-bul, visto che è lì con la piena autorizzazione del governo di Khartoum. Il numero due dei ribelli Vincent Otti, scettico, ha ribadito la sua intenzione di rimanese nella foresta al confine tra Sudan, Congo e Uganda. La situazione è dunque di stallo totale.
POST 17.21 FONTE MISNA
24 ottobre 2006, martedi

I RIBELLI UGANDESI CHIEDONO UN PUNTO DI RAGGRUPPAMENTO UNICO
JUBA. I ribelli dell’Esrcito di Resistenza del Signore (Lra) hanno chiesto di poter essere raggruppati in una singola zona neutra, invece delle due previste dagli accordi firmati a fine agosto nel sud Sudan.

PERCHE’. Il motivo di tale richiesta risiede nella paura che i ribelli nutrono nei confronti dell’esercito ugandese. Tuttavia, questi ultimi non vogliono che i ribelli siano dislocati in una singola area, per paura che si riorganizzino per attaccare la popolazione civile.

VIOLAZIONI. Gli osservatori indipendenti hanno fatto sapere che la tregua è stata violata da entrambe le parti: i ribelli non si sono raggruppati nei tempi previsti nelle due aree del sud Sudan, e l’esercito ha accerchiato le zone neutre e fatto incursioni.

GOVERNO. Il governo di Kampala ha rifiutato la proposta dei ribelli di ridurre il numero dei campi di raccolta. Anche perchè sospetta che alcuni componenti il Lra, dal campo di raccolta di Owiny-Ki-Bul, si stiano preparando ad attraversare il Nilo per unirsi ad altri ribelli. Che da lì possono sferrare di nuovo attacchi ai civili partendo dal fronte occidentale.

NEGOZIATI. Questo è quanto ha riferito alla Reuters Paddy Ankunda, portavoce della delegazione governativa ai negoziati di Juba. Negoziati che intanto, nonostante tutto, proseguono.
POST 19.05 FONTE REUTERS
16 ottobre 2006, lunedi

DELEGATO DEL LRA ACCUSA L’ESERCITO DI ATTACCHI
JUBA. I delegati dell’esercito di Resistenza del Signore (Lra) hanno dichiarato alla Bbc che alcuni guerriglieri del Lra sono stati attazzati dall’esercito ugandese nel sud del Sudan.

PROVOCAZIONE. L’attacco sarebbe avvenuto all’alba di stamattina, “e rappresenta una grave provocazione - ha spiegato un delegato del Lra alla Bbc - tale da incrinare gli accordi di pace e i relativi colloqui.”

ATTACCHI. Il negoziatore Godfrey Ay ha detto alla Tv britannica che i ribelli sono stati attaccati mentre si dirigevano in uno dei due punti di raccolta nel sud del Sudan. Due di essi hanno subito lesioni nell’attacco, che è avvenuto a Birinyang (nel Sudan del sud).

GRAVE. Ha definito grave l’attacco subito dai guerriglieri, tale da compromettere gli accordi di pace. Poi ha chiesto un’indegine approfondita.

REPLICA. Ma il portavoce dell’eserciyto ugandese ha smentito la versione di Ay, sostenendo che Birinyang, prima di essere smantellata dall’esercito ugandese nel 2002, era una base dell’Esericito di Resistenza del Signore.

TENSIONI. Gli episodi di tensione reciproca tra le due parti, in guerra da oltre venti anni, continuano a manifestarsi. Ma non sembrano preoccupare gli “addetti ai lavori” che nel frattempo portano avanti i colloqui. Nonostante tutto.
POST 20.00 FONTE BBC
16 ottobre 2006, lunedi

ENTRAMBE LE PARTI AMMETTONO LA VIOLAZIONE DELLA TREGUA

KAMPALA. Dopo le accuse che si sono lanciati reciprecamente, l’esercito ugandese (UPDF) e l’Esercito di Resistenza del Signore (Lra) hanno ammesso di aver violato il cessate il fuoco firmato alla fine di agosto.

ESERCITO. L’esercito, per bocca del Minstro della difesa Ruth Nankabirwa, ha ammesso di aver circondato uno dei punti di raccolta nel sud del Sudan, quello di Owiny-Ki-Bul, “per accertarsi che i ribelli avessero adempiuto agli accordi presi”. Il ministro, che si è detto rammaricato per aver violato la tregua, ha poi invitato i ribelli a ritornare nel campo.

RIBELLI. Il Lra, infatti, ha completamente evacuato il campo di Owiny-Ki-Bul, una delle due zone neutre nel sud Sudan previste dagli accordi firmati a Juba. Perché temevano che l’esercito, una volta circondato il campo, avrebbe sferrato un attacco ai ribelli presenti.

SFIDUCIA. Segnali di sfiducia pervadono il cessate-il-fuoco e i colloqui di pace che si stanno svolgendo tra le delegazioni di entrambe le parti a Juba la capitale del sud Sudan.
POST 10.43 FONTE BBC
13 ottobre 2006, venerdi

I RIBELLI HANNO ABBANDONATO UNO DEI PUNTI DI DI RACCOLTA. TREGUA VIOLATA
KAMPALA. I ribelli dell’Esrcito di Resistenza del Signore (Lra) hanno abbandonato la zona neutra di raccolta a Owiny-Ki-Bul e di fatto ha violato la tregua firmata alla fine dell’agosto scorso. A riferirlo alla Reuters è stato il Maggiore Wilson Deng Kuoirot.

SILLOGISMO. “Non li abbiamo trovati - ha detto Kuoirot, smontando inoltre l’accusa mossa dai vertici del Lra, secondo la quale l’esercito ugandese (Updf) ha circondato il campo e minacciato di assaltare i ribelli - e siccome gli accordi prevedevano che i guerriglieri del Lord Resistance Army (Lra) si raccogliessero nella zona neutra, i ribelli hanno automaticamente violato gli accordi.”

45. Degli 800 ribelli registrati il mese scorso a Owiny-Ki-Bul, come riportano gli osservatori incaricati di monitorare la zona neutra del Sud Sudan, ne sono rimasti 45.
POST 12.16 FONTE REUTERS
12 ottobre 2006, giovedi

IL GOVERNO NON CHIEDERA’ ALLA CPI DI REVOCARE LE ACCUSE AI LEADER DEL LRA

KAMPALA. La questione dirimente riguarda l’annullamento delle accuse, mosse dalla Corte Penale Internazionale, ai quattro leader dell’Esercito di Resistenza del Signore (Lra). Se queste accuse non saranno annullate Joseph Kony e il suo vice Vincent Otti non firmeranno alcun accordo di pace, nell’ambito dei colloqui che si stanno svolgendo a Juba, la capitale del sud Sudan.

PRESSIONI. La pressione dei ribelli sul governo di Kampala si fa sempre più asfissiante, “ma noi non possiamo annullare le sentenze, non ne abbiamo l’autorità – ha spiegato alla Reuters il portavoce della delegazione governativa a Juba Paddy Ankunda – potremmo impugnare la sentenza solo dal momento che i colloqui di pace raggiungano una conclusione positiva.”

L'AIA. La Cpi accusa i leader del Lra di crimini contro l’umanità, violenza e reclutamento di bambini-soldato.

PERDONO. Oltre alla firma degli accordi, può essere utile per annullare le sentenze della Cpi, “un processo di riconciliazione attraverso il riconoscimento delle atrocità commesse” conclude Ankunda.

MATO OPUT. Alcuni Acholi, la tribù del nord dell’Uganda che ha vissuto sulla propria pelle le brutalità del conflitto, ha proposto per i capi del LRA il rituale tradizionale chiamato “Mato Oput", come alternativa alla condanna mossa da L’Aia. Ma questo tradizione prevede che le colpe vengano ammesse (cosa che i ribelli si rifiutano ancora di fare), che si forniscano pubbliche scuse alla comunità danneggiata e il conseguente pagamento di un risarcimento alle vittime.
POST 15.21 FONTE REUTERS
9 ottobre 2006, lunedi

I RIBELLI LRA CHIEDONO GARANZIE PRIMA DI FIRMARE LA PACE

KAMPALA. I ribelli dell’Esercito di Resistenza del Signore (Lra) hanno fatto sapere che non firmeranno alcun accordo di pace se il governo non farà decadere tutte le accuse in capo ai leader del movimento.

CPI. I colloqui di pace a Juba, la capitale del sud Sudan, sono in corso tra le rispettive delegazioni dopo venti anni di conflitto. Ma sul capo dei quattro comandanti del Lra pendono le accuse della Corte Penale Internazionale dell’Aia (Cpi) per le atrocità commesse durante la guerra nelle regioni a nord dell’Uganda. I quattro, prima di firmare qualsiasi accordo, chiedono la garanzia di non essere arrestati.

CAPITOLI. Le delegazioni, nel frattempo, a Juba, stanno affrontando il secondo punto all’ordine del giorno nell’agenda, che riguarda i problemi politici ed economici delle regioni settentrionali dell’Uganda.

GARANZIE. Ulteriori garanzie, i vertici del Lra le chiedono per la propria incolumità una volta raggiunta la fatidica firma. Proprio per questo non hanno partecipato ai colloqui di pace a Juba.

REPLICA. Il governo ha risposto, che per quanto riguerda le accuse della Cpi, dipenderà dal Tribunale dell’Aia, e nel caso quasto decidesse per farle decadere, il governo si comporterà di conseguenza. Inoltre, ha aggiunto che il governo ha concesso l’amnistia ai ribelli che deponessero le armi. Ribadendo così, che tutte le garanzie sono state già concesse.

RACCOLTA. Intanto, i ribelli hanno lasciato i due campi di raccolta organizzati nel Sudan meridionale, dove avrebbero dovuto radunarsi in vista della smobilitazione.
POST 11.15 FONTE BBC
4 ottobre 2006, mercoledi

OTTI: VOGLIAMO IL DIALOGO, NON LA GUERRA

KAMPALA. Non si è fatta attendere la replica dei vertici dell’Esercito di Resistenza del Signore (Lra): “Non vogliamo la guerra, vogliamo il dialogo”.

OTTI. A riferirlo è stato il numero due dei ribelli Vincent Otti contattato telefonicamente dall’agenzia Reuters. Otti ha aggiunto che nel caso i due eserciti si dovessero scontrare, Il Lra sarà pronto a combattere.

COLLOQUI. Nonostante le dichiarazioni bellicose delle ultime ore, però, i colloqui in corso a Juba (Sud Sudan) tra la delegazione dei ribelli e quella del governo stanno proseguendo regolarmente.

PUNTO 2. L’agenzia Misna riferisce che l’agenda dei colloqui prevede nella giornata di oggi, al Raha Hotel di Juba, la ripresa per giungere alla stesura finale del documento relativo al “punto 2”, spiegando che si tratta del passaggio relativo alle “soluzioni generali dei motivi che hanno portato alla guerra”. Tra questi figurano la partecipazione politica e nelle istituzioni, sviluppo sociale ed economico e il rientro nei propri villaggi degli sfollati interni del nord.
POST 11.40 FONTE MISNA
4 ottobre 2006, mercoledi

L’ESERCITO UGANDESE HA RIPRESO LE OPERAZIONI MILITARI NELLE REGIONI A NORD DELL’UGANDA

KAMPALA. L’esercito ugandese ha comunicato che oggi sarebbero riprese le operazioni militari nelle regioni a nord dell’Uganda, contro i ribelli dell’Esercito di Resistenza del Signore (Lra).

COLLOQUI. L’offensiva non dovrebbe compromettere i colloqui di pace già avviati a Juba, la capitale del Sud Sudan. Proprio perché - come ha dichiarato il maggiore Felix Kulayigye, portavoce dell’Esercito - le operazioni sono riprese contro quei membri del Lra che non hanno rispettato gli accordi sottoscritti il 26 agosto fra le due parti.

MILITARMENTE. Degli irriducibili ribelli che dopo il 19 settembre, alla scadenza dell’ultimatum per il raccoglimento nelle due zone neutre nel sud del Sudan, non si sono mossi dalle regioni a nord dell'Uganda, se ne occuperà direttamente l’Esercito ugandese, senza interferire con i colloqui di pace, specifica Kulayigye.
POST 9.31 FONTE REUTERS
3 ottobre 2006, martedi

TROVATO VUOTO IL CAMPO DI RACCOLTA DI OWINY KI-BUL
OWINY KI-BUL. Un team composto da delegati del Lra e del governo ugandese, incaricato di verificare l’effettiva presenza dei ribelli dell’Esercito di Resistenza del Signore (Lra) nel punto di raccogliemento di Owiny Ki-Bul, nel sud del Sudan, è tornato indietro senza stabilire la presenza dei ribelli di LRA nella zona.

VERIFICA. I ribelli, in base agli accordi sottoscritti a Juba il 26 agosto scorso, avrebbero dovuto raggrupparsi nei due campi di Ri-Kwangba e di Owiny Ki-Bul. Invece, la missione che doveva verificare le reciproche accuse di violazione degli accordi, ha riscontrato solo un piccolo accampamento a quattro chilometri dal campo.

MISSIONE. La missione di verifica dovrebbe proseguire la sua visita anche nella zona di Palutaka e Parajok, a 15 chilometri da Owiny-ki-Bul, e presentare alla fine della settimana una relazione completa ai delegati riuniti a Juba per i colloqui di pace.
POST 20.54 FONTE IRIN
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storia
di ALESSIO RUTA
aggiornato al 18.06.06
COSA
Dal 1986 il Nord dell'Uganda vive un conflitto armato che strazia i distretti Acholi, Lango e Teso, a nord del paese. Gli scontri tra i ribelli del Lord Resistance Army, l'Esercito di Resistenza del Signore (Lra) e l'esercito regolare hanno causato finora 100 mila vittime, oltre a un milione e mezzo di sfollati. Ma questa è una guerra conosciuta soprattutto per lo sfruttamento dei bambini-soldato. Sono infatti 20 mila i minori rapiti, spesso drogati e costretti a combattere su entrambi i fronti.
[bambini-soldato]
CHI
Erano 15 mila qualche anno fa, ma oggi sono ridotti a poche centinaia i guerriglieri dell'Esercito di Resistenza del Signore (Lra) che, in particolare nelle regioni Acholi del nord del paese, si oppongono all'Uganda People's Defence Army (Updf), l'esercito regolare ugandese.
[l'esercito regolare ugandese: l'updf]
Nonostante si dicano espressione della stessa etnia Acholi, è proprio il popolo di questa minoranza il bersaglio principale delle continue scorribande dei miliziani del Lra che in questi distretti chiamano Olum, ossia "erba". Gli Acholi, per la verità, sono mal visti anche dagli altri gruppi etnici, compreso quello del governo di Museveni.
[il presidente yoweri museveni]
Nei distretti Acholi i guerriglieri bruciano case, massacrano civili e fanno irruzione nei cosiddetti villaggi protetti, quei campi di sfollati istituiti nel 1996 dove malattie, malnutrizione e mancanza di protezione da parte dell'Updf imperano. E qui sequestrano i bambini per addestrarli come piccoli miliziani. Il presidente ugandese Yoweri Museveni considera gli Olum alla stregua di semplici terroristi, anche per sfruttare l’onda post-11 settembre.
[bambini-soldato]
Ma dalle foreste ai confini dell'Uganda con il Sudan, ben protetti dal complice governo di Khartoum, gli Olum partono per le loro scorribande, guidati dal loro leader Joseph Kony. Considerato da alcuni un profeta guaritore, da altri semplicemente un folle e visionario "signore della guerra", Kony porta la sua sparuta armata allo sbaraglio contro le truppe dell'organizzato Updf. Con lo scopo dichiarato di destituire il presidente Yoweri Museveni.
[joseph kony]
Recentemente una sentenza della Corte Penale Internazione dell'Aia ha inchiodato Kony, insieme ad altri quattro combattenti al vertice del Lra, condannandoli per i crimini contro l'umanità compiuti in venti anni di guerra. E per il ricorso sistematico ai soldati bambini, oltre che per la violenze compiute contro i civili, come amputazioni di nasi, orecchie, labbra, gambe e braccia.
[le torture del lra]
QUANDO
Tutto ha inizio nel 1988. Si è appena consumata nel sangue la sconfitta militare di Alice Lakwena, la pretessa vudù (Lakwena significa "messaggero" in Acholi) che ha condotto al massacro gli Acholi dell’Esercito dello Spirito Santo, nella disperata guerra contro la giunta militare del Presidente Museveni.
[yoweri museveni]
Una guerra combattuta in diverse rivolte tribali avvenute tra il 1987 ed il 1988, nella quale l’armata Acholi fronteggiava le armi da fuoco dell’esercito, con lance, sassi e... magia. Finì, come era prevedibile, nel massacro degli Acholi da parte dell'Updf. Ma da qui, Joseph Kony, sedicente nipote di Alice Lakwena, raccolse i cocci dell'armata della pretessa vudù e fondò un nuovo gruppo armato: la Forza Mobile dello Spirito Santo.
[un giovane joseph kony]
Inizialmente lo scopo di Kony è quello di vendicare la pesante sconfitta della Lakwena. Solo successivamente la milizia prende il nome attuale di Lord Resistance Army, Esercito di Resistenza del Signore. E con il nome cambia anche scopo. Dal momento della costituzione di questo piccolo gruppo ribelle, può datarsi dunque l'inizio della guerra ugandese. Correva l'anno 1989.
[strage nei villaggi acholi]
PERCHE'
Lo scopo iniziale da cui muove Joseph Kony quando fonda il suo movimento, dunque, è quello di vendicare i caduti delle lotte tribali che hanno opposto gli Acholi di Alice Lakwena all'esercito di Museveni.
[un convoglio dell'updf]
Per questo, si mette a capo del movimento che lotta per rivendicare i diritti degli Acholi, l'etnia emarginata dal potere dopo l'ascesa di Museveni. Ma presto Kony e i suoi Olum svelano il loro vero volto: quello di coloro che vogliono fare dell’Uganda il primo paese governato dal decalogo dell'Antico Testamento (i dieci comandamenti biblici).
[l'edizione di gutemberg della bibbia]
Ma se un conflitto così asimmetrico si è protratto tanto a lungo, lo si deve senz'altro al vicino Sudan e alla guerra mondiale africana, come è stata chiamata quella serie di conflitti che hanno infiammato per oltre trenta anni l'area dei Grandi Laghi (dove sono compresi Repubblica Democratica del Congo, Burundi, Uganda Ruanda e Sudan). L'Uganda e il Sudan, infatti, fino a due anni fa erano al centro di un singolare circolo vizioso.

Il Sudan, in guerra contro l'Uganda di Museveni, forniva protezione e armi ai ribelli del Lra. Questi ricambiavano appoggiando il governo sudanese nella guerra contro l'Uganda. Nello stesso tempo, l'Uganda finanziava e appoggiava i ribelli dell' Esercito di Liberazione del Sudan (Spla) nella loro trentennale guerra civile contro il governo di Khartum.
[museveni insieme a kagame (ruanda) e bashir (sudan)]
Ora un accordo di pace lega Uganda e Sudan sotto l'ala protettrice dell'anti-terrorismo planetario di stampo americano. Tuttavia, nonostante la guerra intestina dei ribelli Spla sia terminata, si pensa che Kahrtum continui ancora a rifornire clandestinamente gli arsenali di Kony.
[il presidente museveni insieme a george bush]
OGGI
Gli accordi firmati il 26 agosto del 2006 dal braccio politico delle Lra e dal governo di Kampala dovrebbero portare ad una pace duratura, soprattutto nei distretti Acholi a nord dell'Uganda.
[bambini addestrati alla guerra]
Ha avuto quindi successo la strategia di Museveni: offensiva militare dell’Updf unita all’amnistia per i ribelli che avrebbero consegnato le armi. In questo modo si è giunti ad un accordo, ma la diffidenza reciproca di queste ultime settimane sta facendo surriscaldare ulteriormente il clima politico ugandese.
[la consegna delle armi]
Gli accordi prevedevano che i ribelli si sarebbero dovuti raccogliere in due zone neutre nel sud del Sudan, precisamente a Owiny Ki-Bul e Ri-Kwangba entro il 20 settembre del 2006. In attesa che i negoziati portati avanti dalle due delegazioni a Juba, con la mediazione del governo del sud Sudan, giungessero ad un accordo di pace definitivo.
[kony insieme al vicepresidente del sud sudan machar]
Ma nonostante le buone intenzioni, Kony e il suo braccio destro Vincent Otti dalle foreste al confine tra la Repubblica Democratica del Congo e il Sudan continuano a non rispettare gli accordi e ad alzare la posta. Obiettivo dei vertici del Lra è infatti l'amnistia che annulli la sentenza della Corte Penale Internazionale.
[una delle torture più diffuse: labbra amputate]
Una sentenza, quella della Cpi, emessa contro cinque leader Lra per i crimini contro l'umanità: arruolamento di bambini-soldato, amputazioni di labbra orecchie e naso, torture e violenze di ogni tipo.
[diariodiguerra.net ::: guerre di serie b(log) © 2006 by alessio ruta]